51. Nota di lavori di ferri fatti e serviti per le case, Banco e Monte delli Poveri fatto da me Domenico Fontana.

Per avere fatto alle due cangielle dello cortiglio dello Banco si è fatto una gionta consistente in quatro bastoni, di più si sono fatte quatro grappe per formare una altra gionta… Per avere fatto due pertose dentro dello piperno per incromare la detta gionta…

Spesa per acquisto di due rotoli di piombo per impiombare due buchi, per la riparazione di una serratura del cassetto del Giornale, per la manifattura di un catennaccio con relativa chiave, per la riparazione di un foragliato nella Revisione e la manifattura di una grappa.

(A.S.B.N./ Pov., b(c) 9/12/1756)

 

52. Nota delli residii di fabrica ed altro fatto a tutte spese di materiale e magistero dal capomastro fabbricatore Andrea d’Acunzo per serviggio delle case che si possiedono dal Santo Monte e Banco de Poveri.

(A.S.B.N./ Pov., b(c) 9/12/1756)

 

53. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati cinque all’apparatore Giuseppe Agritto, dite se li pagano per aver apparato il pulpito, e finestroni di taffettà, e fatto gradino all’altare maggiore, in occasione delle quarantore celebrate nel nostro Oratorio, nel mese di settembre di quest’anno, a tenore del solito, e della retroscritta sua nota, ordine e conclusione de 9 del corrente. Napoli 12 novembre 1757.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de Poveri.

All’illustrissimo signor marchese Villarosa Priore del […] de Poveri

Per havere armato, e dissarmato il gradino dell’altare maggiore, come per havere apparato, e sparato il pulpito, fenestroni, festone fuori la porta, e frontespizio della real chiesa di taffettà, e festoni alli capi altare, coprire, e scoprire l’orchesto di detta real chiesa per le quaratore circolari di questo anno secondo al solito.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 22/11/1757)

 

54. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati diecessette tarì 2 al fabricatore Pietro Cesareo dite se li pagano per il prezzo di una vasolata fatta nel cortile delle case site al Mercato, inclusovi il di lui magistero e materiale occorso per la causa suddetta giusta la retroscritta nota, ordine e conclusione de 26 del corrente. Napoli 29 novembre 1758.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese fatte per la basolata con basoli..nel cotriletto, per un’altra partita di basolata con piperni, per pietre perciate pe lo scolo dell’acqua e la messa in opera di un pezzo d’astraco e di un cannolo del fumo.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/12/ 1758)

 

55. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati sette tarì 1 al ferraro Domenico Fontana dite se li pagano per varie mascature, chiavi, licchetti ed altri residi occorsi per il Banco e sue case, giusta la retroscritta nota in summa di ducati 9, tarì 4, grana 15 tassata dall’ingegnere di nostro Banco per detta somma di ducati 7, tarì 1, ordine e conclusione de 26 del corrente. Napoli 29 novembre 1758.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese fatte per lavori alle finestre, al cancello, agli stipi dell’Archivio, per una chiave per la Ruota del casciabanco di Aniello Balzano e un’altra per quello del Libro Maggiore, per il portone del Banco oltre ai lavori negli appartamenti di proprietà del Banco siti alla Concordia, al Mercato, a Pontenuovo e alla Vicaria.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/12/ 1758)

 

56. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati diece, tarì 4, grana 5 alli falegnami Giovanni Izzo e Michele Gallicchio dite se li pagano per diversi residi di legnami fatti per servizio del Banco e sue casa giusta la retroscritta nota in summa di ducati 13, tarì 1, grana 12 tassata dall’ingegnere di nostro Banco per detta somma di ducati 10, tarì 4, grana 5, ordine e conclusione de 26 del corrente. Napoli 29 novembre 1758.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota degli accomodi alla portella dell’orefice del Monte, ai licchetti ed alzate di alcune porte, al cangello di legname delle case presso Pontenuovo, per quattro portelli alla Rota del Banco, due telarelle per la finestra del Cassiere Maggiore, per un imposta di legno…alla finestra delle vendite e ai cancelli di legname antico sopra al Monte.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 12/12/ 1758)

 

57. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati diecesette tarì 2, grana 7 al ferraro Domenico Fontana dite se li pagano per diversi lavori di ferri fatti per servizio di nostro Banco, Monte e sue case, giusta la retroscritta nota in summa di ducati 23e grana 9 tassata dal nostro ingegnere per detta summa di ducati 17, tarì 2, grana 7, ordine e conclusione de 23 corrente. Napoli 25 settembre 1760.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese occorse per chiavi, lucchetti, catene e altro per la cassa maggiore, per il credenziero, per le porte del Monte, al guardaroba, al pozzo nel cortile e gli accomodi fatti nelle case a Pontenuovo, al Mercato e alla Concordia.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 3/10/ 1760)

 

58. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati tre tarì 2, grana 10 a Domenico Iannone dite se li pagano cioè ducati uno tarì 4 per quattro scale di altezza palmi 18 a grana 45 l’una , ducati uno per altre quattro scale di altezza palmi 15 a grana 25 l’una, grana 40 per altre quattro scale di altezza palmi 7 l’una a grana 10 l’una e grana 30 per altre due scale di altezza palmi 11 l’una e grana 15 l’una da esso consegnate per servizio di nostro Banco, Monte ed Archivio, giusta la retroscritta nota, ordine e conclusione de 23 del corrente. Napoli 25 settembre 1760.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per la realizzazione di alcune scale.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 3/10/ 1760)

 

59. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati cinquanta al mastro piperniero Antonio Arpone*(29), dite se li pagano a complimento di ducati cento, che gli altri ducati cinquanta l’ha ricevuti con altra nostra poliza sotto il di 27 aprile di questo corrente anno, e tutti sono in conto del prezzo di piperni, e sua lavoratura posti, e che dovrà ponere in opera per la fabrica si sta facendo per servizio di nostro Banco giusta il retroscrotto parere del nostro magnifico ingegnere ordine in pie’ di esso del […] don Alessandro de Felice, Deputato, e conclusione de 23 del passato mese di giugno. Napoli li 7 luglio 1761.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de Poveri.

(A.S.B.N./Pov., b(c)13/7/1761)

 

60. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati settanta all’ornamentista Gennaro d’Aveta, dite sono a complimento di ducati duecento, che l’altri ducati centotrenta l’ha ricevuti con altre nostre polise, e tutti in conto della dipintura dal medesimo fatta così per la nuova revisione, come per l’appartamenti nuovi fatti della nuova fabrica avanti il largo della Vicaria giusta il parere del nostro ingegnere don Giovanni del Gaiso, ordine in pie’ d’esso del don Alessandro de Felice nostro collega, e special Deputato della fabrica suddetta, e conclusione de 23 giugno 1761. Napoli 2 Maggio 1763.

Il Delegato Protettore, e Governatori del Banco, e Sacro Monte de Poveri.

Riverendissimo Razionale potete fare poliza all’ornamentista Gennaro d’Aveta di docati settanta a complimento di docati ducento e tutti sono a conto della dipintura fatta nella casa del Banco de Poveri dove si è fatta la nuova revisione, e ne quarti adiacenti alla medesima. Napoli 2 maggio 1763.

Giovanni del Gaiso regio ingegnere.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 5/5/1763)

 

61. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati trecento al capomastro fabricatore Giuseppe Cangiano, e sono a complimento di ducati quattromila, e quattrocento, atteso l’altri ducati 4100, l’ave il medesimo ricevuti con altre nostre polize, e tutt’in conto della fabrica fatta, e che sta’ facendo alle case site avant’il largo della Vicaria, giusta il restroscritto parere del nostro magnifico ingegnere don Giovanni del Gaiso, ed ordine in pie’ di esso dal don Alessandro de Felice nostro collega, e Deputato della fabrica suddetta, giusta la conclusione de 23 giugno 1761. Napoli 30 aprile 1763.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de Poveri.

Riverendissimo Signor Razionale potete far poliza di docati trecento al capomastro fabricatore Giuseppe Cangiano quali sono a complimento di docati quattromila e quattrocento atteso dal detto magnifico sin oggi si sono fatti lavori di fabrica ascendentino a docati quattromila e novecento a tenore de patto apposto nell’istrumento, e tutti sono a conto di tutte le fabriche fatte nelle case del Banco de Poveri site alla Vicaria. Napoli li 30 aprile 1763.

Giovanni del Gaiso regio ingegnere.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 5/5/1763)

 

62. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati novantotto e grana 4 alli falegnami Giovanni Izzo e Michele Gallicchio dite se li pagano per diversi legnami da essi fatti a tutte loro spese di materiali, e magistero per servizio di nostro Banco e sue case specialmente nelli tre appartamenti ove abitano i magistri razionali e libro maggiore di nostro Banco e del portiero Nunzio di Torio giusta la retroscritta loro nota in summa di ducati 242, tarì 2, grana 11 tassata dal nostro ingegnere don Giovan del Gaiso per detta summa di ducati 98 e grana 4, ordine e conclusione de 30 marzo caduto. Napoli 3 aprile 1764.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delel spese fatte per la realizzazione di una portella e degli architravi di mezzani, per l’accomodo della porta antica e per aver tompognato due tavoloni spaccati e il balladoro appresso lo scalandrone.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/4/ 1764)

 

63. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati trentasei e grana 15 alli falegnami Giovanni Izzo e Michele Gallicchio, dite se li pagano ducati die residj di legnami fatti a tutte loro spese de’ materiali, e magistero per servizio nommeno del Banco, che delle case di esso giusta la retroscrita nota tassata da’ magnifici ingegneri di nostro Banco, ordine, e conclusione de 24 del corrente. Napoli 26 Giugno 1765.

Il Delegato e Protettore, e Governatori del Banco e Sacro Monte de Poveri.

Nota e prezzo delli residii di legname ed altro fatto a tutte spese di materiale e magistero delli nostri falegnami Giovanni Izzo e Michele Gallicchio per serviggio delle case che si possiedono dal banco e Monte de Poveri.

Si tratta di accomodi di porte, finestre, portelle, soppegni, mantelletti, pavimenti di tavole di castagno, balconi, pulpiti, soglie, fodere di felle di pioppo, architravi, sediture, boffette, calatore, pradelle, scanni, sgabelli, fogliette nelle case e nei giardini del vicolo di San Biase*(30) nella Chiesa del Banco.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 1/7/1765)

 

64. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati cinquanta tarì 3, grana 15 al ferraro Domenico Fontana, dite per doverne comprare nella Regia Dogana*(31) cantara tre, e mezzo di ferro, a ragione di ducati quattordici tarì 2, grana 10 il cantaro, che dovrà servire per le cangellate dovran farsi per le stanze del nuovo archivio situato nell’appartamento di case avanti la Vicaria, dirimpetto il regio Trombetta, coll’ingresso dalle stanze della Razionalia di nostro Banco, con doverne dar conto, e in esecuzione del retroscritto ordine, e conclusione de 23 giugno 1761. Napoli 21 giugno 1765.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de Poveri.

Il magnifico Razionale di nostro Banco facci polisa di ducati cinquanta tarì 3, grana 15 al ferraro Domenico Fontana per doverse comprare nella Regia Dogana cantara 3 e mezzo di ferro, a ragione di ducati quattordeci tarì 2, grana 10 il cantara, che dovrà servire per le cangellate dovran farsi per le stanze del nuovo archivio situato nell’appartamento di case avanti la Vicaria rimpetto il regio Trombetta, coll’ingresso dalle stanze della Razionalia di nostro Banco, e ciò anche in esecuzione di conclusione de 23 giugno 1761. Napoli 21 giugno 1765.

Crisafulli.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 3/7/1765)

 

65. Nostri di banco conto d’entrade pagate ducati quarantuno tarì 1, grana 6 al capomastro fabricatore Giuseppe de Vera, dite se li pagano per diversi residj di fabrica, ed altro fatto a tutte sue spese di materiali, e magistero per servizio non meno del Banco, che delle sue case, inclusi in essi il prezzo del muro fatto per chiudere il vicolo dalla parte della chiesa di San Biase de’ Caserti, che attacca alla Congregazione del Banco, giusta la retroscritta nota fatta da’ nostri ingegneri di nostro Banco, ordine, e conclusione de 24 del corrente. Napoli 26 giugno 1765.

Il Delegato Protettore e Governatori de Banco e Sacro Monte de Poveri.

Si tratta delle note delle spese effettuate le case al Mercato per nettatura dei fossi comuni e dei camini, sfabricatura dei fossi e dei muri, realizzazione del sedile di fabbrica, tufolatura, tonacature, scarpellate, arricciate e coperture, acquisti di spaccatori e pece, accomodatura della tofalatura, quagliatura delle finestre, scarpellata, arricciata e tonacata delle pettorate delle logge, post’in opera li pezzi d’astrico lavorati e quagliati, partitura di fabrica, ingranditure di nicchie, spiche di fabrica, realizzazioni di pedamenti di fabrica, levatura d’opera porzioni di pavimento, post’in opera di seditore. Nota firmata dall’ingegnere Giovanni del Gaiso.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 4/7/1765)

 

66. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati cinque tarì 1, grana 2 al ferraro Domenico Fontana, dite sono a compimento di ducati ventacinque tarì 1, grana 2, atteso gli altri per detto computo l’ha ricevuti con altre nostre polize, e tutti sono a saldo del prezzo de lavori di ferro fatti a tutte sue spese per servizio della casa di nostro Banco sita sopra la Taverna Penta, giusta il retroscritto parere delli nostri ingegneri don Giovanni del Gaiso, e don Gaetano Barba*(32), ordine del signor don Antonio Maria Crisafulli nostro collega e special deputato delle fabbriche, e conclusione de 23 giugno 1761, e resta sodisfatto per detta causa. Napoli 17 agosto 1765.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de Poveri.

Nota e prezzo delli lavori di ferri fatti a tutte spese dal ferraro Domenico Fontana per serviggio della casa palaziata che si possiede dal Sacro Monte e Banco de’ Poveri sita sopra la Taverna Penta*(33) li medesimi da noi sottoscritti riconosciuti, ed apprezzati a tenore delli patti apposti nell’istrumento stipulato per mano del magnifico notar Pietro Sanzone di Napoli sotto la data del primo del mese di febbraro del corrente anno 1765.

Si tratta della realizzazione di lucchetti con monachetti, guarnimenti di finestre e bussole, zeccole di ferro, mascature, braccialetti di ferro, porte, perni per l’ossatura dele intelaiature; accomodi di maniglie, palconcini di ferro; impiombature.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 4/9/1765)

 

67. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati cinquantotto al reverendo don Gaetano Sarrelli sagrestano della nostra Congregazione da lui pagati cioè ventotto al falegname Giovanni Battista Cobuzio per lo prezzo di una porta di legname di noce con loro mostra, cioè le mostre a grana 22 e mezzo il palmo, e la porta a grana 32 e mezzo il palmo, situata nel vano a man destra nell’ingresso di essa Congregazione e proprio dove sporge il cortile del Monte, ducati undeci pagate al suddetto per aver pulizato le prospere, e sedili della medesima, con aver posti alcuni pezzi di cornice dove mancavano, altri ducati quattordeci pagati al ferraro Domenico Fontana per lo prezzo di otto frontizze a croce grande tirate di cima polite con loro chiodi, con mascatura e chiave traforata, e trapanata con guardie saure con scudo di ottone, e due zeccole con loro piastre, e ducati cinque pagati al marmoraro [Angelillo] per aver pulito due boffette di marmo di pastiglia situate sinistra l’udienza, giusta la retroscritta nota, e conclusione de 20 del corrente. Napoli 22 agosto 1766.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de Poveri.

Nota di ciò che si è pagato con ordine di don Domenico de Simone Priore al reverendo sagrestano della nostra Congregazione, a sottoscritti artefici, per la porta di noce situata nel vano a man destra nell’ingresso della Congregazione, e proprio nel luogo ove sporge il cortile del Monte. (A.S.B.N./Pov., b(c) 3/9/1766)

 

68. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati ventidue tarì 1, grana 16 alli mastri fabbricatori Giovanni e Gennaro Vera dite se li pagano per saldo delle miglioramenti di fabbriche fatte da medesimi nella costruzione della casa sita nella Tesoreria della Vicaria e propriamente quella che attacca alla Congregazione di san Biase de Caserti comprata da don Marco di Donato, don Nicola Rinaldi e monastero del Carmine maggiore*(34) ex persona del priore don Nicola Maria di Mauro, e ciò dopo la misura generale formata dall’ingegnere don Giovanni del Gaiso a 26 decembre 1766 per cui a saldo e final pagamento si è spedita poliza di ducati 190, tarì 4, grana 19 sotto questo di giusta la retroscritta nota apprezzata dall’ingegnere ordinario don Gaetano Barba e conclusione de 5 del corrente al capitolo 9, e restano sodisfatti per detta causa. Napoli 14 gennaro 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota dei lavori di ristrutturazione eseguiti dopo la misurazione generale dei tre appartamenti in particolare per dare il comodo di tirare l’acqua dal pozzo, per aver messo in opera un pezzotto d’astrico…e ventotto tasselli di piperno e ricacciato la faccia e spicolo di un vano.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 4/2/ 1767)

 

69. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati ventitrè tarì 3, grana 15 alli mastri fabbricatori Giovanni e Gennaro Vera dite se li pagano per diversi residi di fabbrica da medesimi fatti per servizio di nostro Banco e sue case per tutto la presente giornata giusta la retroscritta nota ed apprezzi fatti dall’ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione de 5 del corrente al capitolo 9. Napoli 14 gennaro 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delli residij di fabbrica in particolare per il pavimento dell’appartamento del Libro Maggiore, per ristrutturazioni nella cucina e per i camini di fumo della palazzo sopra l’antica osteria .

(A.S.B.N./Pov., b (c) 4/2/ 1767)

 

70. Nostro di Banco conto d’entrade pagate ducati uno tarì 2, grana 13 al ferraro Domenico Fontana dite se li pagano per diversi lavori di ferri fatti per servizio delle case di nostro Banco per tutto il 20 de caduto mese di ottobre giusta la retroscritta nota in summa di ducati 1, tarì 4, grana 9 tassata dal retroscritto nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba per detta somma di ducati 1, tarì 2, grana 13, ordine e conclusione de 30 ottobre caduto. Napoli 3 novembre 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese fatti per le porte del la curia e delle case del Banco dei Poveri situate dietro il vicolo del Refugio e sopra Ponte nuovo.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/11/ 1767)

 

71. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati quattro al dipintore Gennaro d’Aveta dite se li pagano in conto delle dipinture fatte nella Razionalia di nostro Banco, giusto il certificato fatto dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione del 30 ottobre caduto. Napoli 3 novembre 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Al lator della presente Gennaro d’Aveta se li possono dare docati quattro in conto delle pitture fatte nella Razionalia del Sacro Monte e Banco de Poveri dovendone dare conto in fine. Napoli li 28 ottobre 1767. Gaetano Barba regio ingegnere.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/11/ 1767)

 

72. Nostro di Banco conto d’entrade pagate ducati otto tarì 2, grana 1 al ferraro Domenico Fontana dite se li pagano per diversi lavori di ferri fatti per servizio di nostro Banco e Monte, giusta la retroscritta nota in summa di ducati 11e grana 19 tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba per detta somma di ducati otto tarì 2, grana 1, ordine e conclusione de 30 ottobre caduto. Napoli 3 novembre 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per chiavi, lucchetti e marcature di alcune porte e per l’accomodo del trochio del picello della fede e del ferro della terociola di legno.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/11/ 1767)

 

73. Nostro di Banco conto d’entrade pagate ducati undici tarì 4, grana 8 alli falegnami Giovanni Izzo e Michele Gallicchio dite se li pagano per diversi lavori di legnami fatti per servizio di nostro Banco e Monte, giusta la retroscritta loro nota in summa di ducati 17, tarì 2, grana 15 tassata dal nostro magnifico ingegnere Gaetano Barba per detta somma di ducati 11, tarì 4, grana 8, ordine e conclusione de 30 ottobre caduto. Napoli 3 novembre 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota dei lavori fatti alle finestre della camera della Razionale, allo stipo a pioppo per il Libro maggiore e al portone delle case di fronte al palazzo della Vicaria.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/11/ 1767)

 

74. Nostri di Banco conto d’entrande pagate ducati venticinque alli fabbricatori Giovanni e Gennaro de Vera dite se li pagano per gli accomodi di tutti li tetti ed altro fatto per servizio di nostro Banco e Monte, giusta la retroscritta loro nota tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione de 30 ottobre caduto. Napoli 3 novembre 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/11/ 1767)

 

75. Nostri di Banco del Principe di Santo Buono don Gregorio Caracciolo ducati cento alli maestri marmorari Giacomo Massotti e Gaetano Belli, dite se li pagano a complimento di docati cinquecento atteso gli altri ducati 400 l’hanno recevuti con due altre nostre polise, cioè ducati 150 dal suddetto conto di don Gregorio e ducati 250 dal conto della signora Principessa della Motta a tenore della conclusione de 5 gennaro di quest’anno e tutti sono a conto dell’altare di marmo che i medesimi stando costruendo per servizio della nostra congregazione giusto il retroscritto certificato fatto dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione de 30 del caduto. Napoli 3 novembre 1767.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri conto dell’illustre Principe di Santo Buono don Gregorio Caracciolo.

Alli latori del presente mastri marmorari Giacomo Massotti e Gaetano Belli se li possono dare altri ducati cento a complimento de ducati cinquecento in conto dell’altare di marmo, che costruiscono per servizio della congregazione del Sacro Monte e Banco de Poveri giusto l’istrumento stipulato dal magnifico notaro Pietro Sansone ove si trova convenuto, che la somma de ducati settecento, che alli suddetti mastri si dovevano liberare seli fussero liberati a tenore di mio certificato la somma de ducati cinquecento a seconda dei lavori che si fussero ritrovati fatti, atteso l’altri ducati ducento se li dare […..] pagati dopo terminato l’altare sudetto. Per tanto con la presente da me certifica d’aver ritrovato d’apparecchio di marmi lavorati, e non lavorati la somma di ducati seicento in circa e percio si è fatta la sopradetta liberazione di docati cento a complimento de docati cinquecento. Napoli 12 ottobre 1767.

Gaetano Barba.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 9/11/ 1767)

 

76. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati undici grana 14 e due terzi al mastro riggiolaro Lorenzo Persico dite sono per lo prezzo di canna sette e palmi 44 a ragione di carlini 14 e mezzo la canna di riggiole con sue spese e materiali poste nella stanza della Razionalia*(35) di nostro Banco giusta la retroscritta nota ordine e conclusione de 23 gennaro corrente e resta sodisfatto per detta causa. Napoli 27 gennaro 1768.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota e prezzo della riggiolata fatta nella stanza del Razionale.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 10/2/ 1768)

 

77. Nostri di Banco conto d’entrate pagate alli falegnami Giovanni Izzo e Michele Gallicchio ducati trentadue tarì 1, grana 8 dite se li pagano per diversi residi di legnami da essi fatti per servizio delle case di nostro Banco per tutto li 23 gennaro corrente giusta la retroscritta loro nota così tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione de 23 del corrente e restano sodisfatti per detta causa. Napoli 27 gennaro 1768.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per la manutenzione delle portelle delle casse d’oro, al cancello della cantina di giardino, al travetto nel laboratorio dello speziale, alla finestra della cucina e alla porta della stalla.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 10/2/ 1768)

 

78. Nostri di banco conto d’entrade pagate ducati sette al fabricatore Gennaro de Vera dite sono per diversi residi di fabrica fatti per servizio delle case di nostro Banco per tutto li 20 gennaro corrente quanta la retroscritta così tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine del deputato don Gennaro Pratili mensario*(36) del nostro Banco, letta in Banca, e conclusione de 23 del corrente e resta soddisfatto per detta causa. Napoli li 27 gennaro 1768.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per due pezzi di lastrico al focolare, tre fornacelle, una ringhiera di ferro e varie tofolature fatte negli appartamenti di proprietà del Banco.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 10/2/ 1768)

 

79. Nostri di banco conto d’entrade pagate ducati cinque tarì 1, grana 6 al ferraro Domenico Fontana dite per tanti lavori di ferro fatti per servizio di nostro Banco per tutto li 23 gennaro corrente, giusta la retroscritta nota in summa di ducati 6, tarì 3, grana 13 così tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba per detti ducati 5, tarì 1, grana 6, ordine e conclusione de 23 del corrente. Napoli li 27 gennaro 1768.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per licchetti , chiavi, catenacci, accomodi ai foconi e per una pala per il carbone.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 10/2/ 1768)

 

80. Nostri di banco conto d’entrade pagate ducati tre tarì 3, grana 13 al ferraro Domenico Fontana dite per tanti lavori di ferro fatti per servizio delle case di nostro Banco, giusta la retroscritta nota in summa di ducati 4, tarì 3, grana 1, e tassata per la presente somma di ducati 3 tarì 3, grana 13, ordine e conclusione de 23 del corrente. Napoli li 27 gennaro 1768.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per gli accomodi realizzati nelle case del Mercato, della Concordia, nei pressi del Banco, al varco della Vicaria e a san Biase alla Vicaria.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 10/2/ 1768)

 

81. Nostri di Banco pagate ducati sessanta al mastro ferraro Domenico Fontana dite se li pagano a complimento di ducati seicento, atteso gl’altri ducati cinquecentoquaranta l’have ricevuti con altre nostre polise, e tutti sono a conto delli lavori di ferro fatti, e faciendi per servizio di nostro Banco, e Monte, giusta il retroscritto certificato fatto dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione de 24 giugno 1768. Napoli primo gennaio 1769.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

Al latore del presente Domenico Fontana se li possono dare docati sessanta a complimento di docati seicento per tutti li lavori di ferro dal medesimo fatti, e faciendi per servizio del Sacro Monte, e Banco de Poveri, dovendone dare conto in fine. Napoli 30 dicembre 1768.

Gaetano Barba ingegnere.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 19/1/1769)

 

82. Nostri di banco conto d’entrate pagate ducati nove tarì 3, grana 7 alli fabbricatori Giovanni e Gennaro Vera, dite se li pagano per diversi residj di fabrica fatti alle case di nostro Banco per tutto li 10 del corrente mese di luglio, giusta la retroscritta nota tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo dì. Napoli 16 luglio 1771.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

Nota de residij di fabrica fatti dalli capo mastri fabricatori Giovanni e Gennaro Vera per servizio delle case che si possiedono dal Banco de Poveri.

Si tratta di accomodi per tofolature, fornacelle e quagliature di porte e balconi, lastrici, focolari alle case a Ponte Nuovo*(37), al Mercato ed a S. Biasiello.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 17/8/1771)

 

83. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati centocinquanta al mastro ferraro Domenico Fontana dite sono a compimento di ducati milleottocento, ed in conto de lavori di ferro, e suo costo, fatti, e faciendi per la fabbrica si sta facendo dal nostro Banco, giusta il retroscritto certificato fatto dal magnifico nostro ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione de 24 giugno 1768, e primo Gennaio 1770. Napoli 24 luglio 1771.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 17/8/1771)

 

84. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati centocinquanta al piperniero Antonio Arpone dite se li pagano a complimento di ducati quattromilatrecentocinquanta, atteso gl’altri quattromiladuecento l’ave il medesimo ricevuti con altre nostre polise, e tutti sono in conto di tutti li lavori di piperno, ed altro dal medesimo fatti, e faciendi per servizio della fabrica si sta’ facendo dal nostro Banco giusta il retroscritto certificato fatto dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusioni de 24 giugno 1768, e primo gennaio 1770. Napoli 24 luglio 1771.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 17/8/1771)

85. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati settantadue, tarì 1, grana 6 al piperniero Antonio Arpone, dite se li pagano a compimento di ducati duecentoventidue, tarì 1, grana 6, atteso gli altri 150 l’ha ricevute con due altre polise de nostri e tutti sono in saldo delli lavori di piperno fatti per servitio di nostro Banco e Monte, giusta la retroscritta misura ed apprezzo fatto dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordinati a conclusione del primo gennaio 1772. Napoli 8 novembre 1773.

Il Delegato Procuratore e Governatori del Sacro Monte de Poveri.

Stima dei lavori di piperno ed altro fatti dall’ Arpone per il Banco: per il vano della porta di ingresso nel primo basto a destra del cortile adibito alla vendita; per la rilavorazione delle due gambe antiche di piperno nel vano della stessa porta; per il vano della porta di ingresso nel secondo basto; per la rilavorazione della cimasa con decorazione di tasselli nelle cornici e due cartocci; per la messa in opera di grappe di ferro nell’architrave; per il terzo basto, per il vano della cancellata verso il cortile; per il primo appartamento; per il secondo appartamento.

(A.S.B.N./ Pov., b(c) 20/11/1773)

 

86. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati quattordeci tarì 3, grana 9 alli fabricatori Giovanni e Gennaro Vera, dite se li pagano diversi residi di fabrica fatti per servizio delle case si possiedono dal nostro Banco per netto li 24 del passato mese di dicembre del passato anno 1773, giusta la retroscritta nota in summa di ducati 16, tarì 3, grana 19 letta in banca tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione del primo del corrente. Napoli 3 gennaio 1774.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

Nota de residi di fabrica fatti dalli capomastri fabricatori Giovanni, e Gennaro Vera per servizio delle case del Banco de Poveri.

Si tratta di lavori di quagliatura di porte e finestre , rimozione di astrici, rimozione di alcune pezzelle di toneca, stonacazione, tofalature, pulizia del camino, positura di quadrelli, accomodazioni dei lavatoi, maniatura e sfrattatura dei calcinacci delle case di S. Biasiello e della Taverna Penta.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 28/1/1774)

 

87. Nostri di Banco conto d’entrade, pagate a Gennaro d’Aveta ornamentista ducati trentatre, tarì 1.10 correnti dite: per aver dipinto ad oglio tutti li finestroni di nostro oratorio e sacrestia del medesimo; nuovamente fatti, in tenore della retroscritta nota in summa di ducati 44, tarì 4, tassata per detti ducati 33, tarì 1, grana 10 dal magnifico ingegnero don Gaetano Barba per ordine e conclusione di questo dì e resta sodisfatto per detta causa. Napoli 28 agosto 1775.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte de’ Poveri

Nota dei lavori di pittura eseguiti dal d’Aveta per la Chiesa del Banco.

(A.S.B.N./ Pov., b(c) 22/9/1775)

88. Nostri di Banco conto d’entrade pagate alli capo mastri fabbricatori Giovanni e Gennaro Vera ducati tre e grana 12 dite se li pagano per diversi residi di fabbrica dentro il nostro Banco a tenore della controscritta nota in summa di ducati tre e grana 77 tassata per detti ducati 3e grana 12 dal nostro ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo dì. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese dei lavori in piperno fatti nel cortile del Banco, nella casa abitata da Giovanni e Aniello della Somma, nella Rota e per la pulizia di undici camini di fumo.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

89. Nostri di Banco conto d’entrade pagate alli capo mastri fabbricatori Giovanni e Gennaro Vera ducati quarantuno tarì 4, grana 14 dite sono in complimento di ducati quarantasette tarì 2, grana 18 per quanto importa il materiale e magistero di porzione dell’astaco nella casa palaziata sita avanti la Vicaria aggiunta di Pettorata ed altro fatto nella medesima casa atteso li mancanti ducati cinque tarì 3, grana 4 l’ha recevuti cioè ducati quattro tarì 3, grana 4 per numero 22 pezzi d’astaco vecchio e numero 40 pezzetti dello stesso astaco e ducati uno per diverse chiancole vecchie remaste da detto astaco, ‘a tenore della controscritta nota ed apprezzo fatto dal nostro ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo dì e resta sodisfatto per detta causa. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota ed apprezzo di alcuni lavori fatti in una casa di proprietà del Banco sita al Largo della Vicaria.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

90. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati diece tarì 4, grana 17 al piperniero Antonio Arpone dite a complimento di ducati tredici tarì 2, grana 7 per quanto importano diversi lavori di piperno fatti sì nelle case del nostro banco, che possiede sopra la Concordia, al Mercato grande, al Largo della Vicaria, a san Basiello de’ Caserti, a Pontenuovo e sotto il medesimo nostro Banco che dentro di esso atteso li mancanti ducati due tarì 2, grana 10 li ‘a ricevuti in tanti piperni vecchi a tenore della retroscritta nota in somma di ducati sedici tarì 1, grana 16 tassata per ducati 13, tarì 2, grana 7 dal magnifico ingegnere don Gaetano Barba ordine e conclusione di questo dì e resta sodisfatto per detta causa. Napoli li 15 luglio 1777. Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota degli accomodi in piperno fatti nelle case di proprietà del Banco.

Si tratta della cantina alla calata di Ponte Nuovo, nella spezieria, della porta del Credenziere, di una grada nel palazzo situato nei pressi di san Basiello, del portone del Banco, della pettorata del pozzo, nella sagrestia e ad alcuni cancelli.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

91. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati vendotto tarì 3, grana 4 a Giovanni Aiello ornamentista e dite se li pagano tanto per ossatura di legname, tela, giustatura, dipintura, frisji ed incartate fatte nel secondo e terzo appartamento delle case che il nostro Banco possiede avanti la Vicaria, che per sua mastria a tenore della controscritta nota apprezzata per detta somma dal nostro ingegnere don Gaetano Barba ordine e conclusione di questo di e resta soddisfatto per detta causa. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per due frisi sotto le lamie alla chinese, per due incartate e per un frisio o’ cornica nell’anticucina.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

92. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati quindeci tarì 1, grana 11 al mastro Lorenzo Persico regiolaro dite se li pagano per prezzo di un pavimento fatto di quatroni con friso attorno, e lista di riggiole in una delle stanze del terzo appartamento delle case di nostro Banco site avanti il largo della Vicaria che fu abitato da un inquilino attaccato da male sottile a ragione di carlini 15 la canna così anticipatamente convenuto, a tenore del retroscritto parere del magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo dì e resta soddisfatto per detta causa. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota dei lavori.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

93. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati venti tarì 3, grana 6 all’ornamentista Gennaro Aveta dite sono per diversi lavori di pittura fatti sì dentro al nostro Banco che nelle case dentro del medesimo giusta la retroscritta nota in somma di ducati ventiquattro e grana 10 e tassata dal nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba per detti ducati 20, tarì 3, grana 6, ordine e conclusione di questo dì e resta sodisfatto per detta causa. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per lavori di tompagnatura realizzati nell’appartamento di Vincenzo Sforza, per aver dipinto sei camere di color bardiglio e accomodato i fregi nella galleria dell’appartamento del Cassiere Maggiore, per avere dipinto uno stipo antico di color turchino chiaro con riquadrature e mazzetti di fiori ricacciati turchino nell’appartamento di Giacinto Vinizio, uno stipo color verdino con stragalli di giallino tutto ad oglio con mazzetti di fiori coloriti riquadrature gialletto nell’appartamento del Rettore e un altro di color ambrosino ad oglio con sangalli di giallolino ad oglio.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

94. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati settantasette e grana 2 alli falegnami Michele Gallicchio e Giuseppe Izzo per diversi lavori e residi di legname dalli medesimi fatti dentro il nostro Banco e Monte e nelle case dentro l’istesso giusta la retroscritta nota in summa di ducati ottantacinque e grana 13 e tassata dal nostro magnifico ingegnere per detti ducati 77 e grana 2, ordine e conclusione di questo dì. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per gli accomodi al portone del Monte,ad uno stipo nella Credenzieria, per la realizzazione di sgabelli, di piccoli banconi con spalliera, di un bancone per i giornali, di una paletta per porgere le fedi, di tre letterini per li libri maggiori, di un passamano, di alcune sedie e di una bussola, fatti dal mese di aprile 1777.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

95. Nostri di Banco conto d’entrade pagate ducati quarantasette e grana diciasette alli falegnami Michele Gallicchio e Giuseppe Izzo dite per diversi lavori e residi di legname dalli medesimi fatti per servizio delle case, che il nostro banco possiede al largo della Vicaria, a San Biase de’ Caserti, a Pontenovo, al Mercato, e sopra la Concordia, giusta la retroscritta nota in summa di ducati cinquanta e tarì 4.19, tassata dal nostro magnifico ingegnere per detti ducati 47 e grana 17, ordine e conclusione di questo dì. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota delle spese per gli accomodi di una portella, di uno scanno, di una porta , di un cascionetto, di tompagnatura nella cucina, fatti dal mese di aprile 1777.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

96. Nostri di Banco conto d’entrade pagate alli capo mastri fabricatori Giovanni e Gennaro Vera ducati ventitrè tarì 3, dite tanto per materiali, che per magistero, in fare diversi residi di fabrica fatti nelle case possiede il nostro Banco a tenore del controretroscritto apprezzo fatto dal nostro ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo dì e resta soddisfatto per detta causa. Napoli li 15 luglio 1777.

Il Delegato Protettore e Governatori del Banco e Sacro Monte de’ Poveri.

Nota dei residij di fabbrica fatti dai capomastri fabricatori Giovanni e Gennaro Vera per servizio della case che si possiedono dal Banco dei Poveri.

(A.S.B.N./Pov., b (c) 18/7/ 1777)

 

97. Nostri di Banco conto d’entrate pagate alli capomastri fabricatori Giovanni e Gennaro Vera ducati tre, tarì 2, grana 15 corrente dite tanto per loro mastria, che per magistero occorso in diversi residi di fabrica fatti dentro il nostro Banco e Monte, a tenore della retroscritta nota in summa di ducati 4, tarì 3, grana 15 tassata per detti ducati 3, tarì 2, grana 15 dal magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione delli 24 del corrente e restano soddisfatti per detta causa. Napoli li 26 settembre 1778.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri

Nota dei lavori di fabbrica fatti dai Vero per il Banco: imbiancatura delle pareti dell’atrio, della facciata della chiesa, dei muri macchiati di umidità per la presenza del canale, della scala, dei capitelli e degli intagli. Tra questi lavori si è levato e posto il canale di ferro ... e sono state levate e poste tre tecole; nella chiesa: imbiancatura delle pareti e dei pilastri del primo vano di giro, dei muri del corridoio, del giardino, delle tre lamie a croce e tintura dello zoccolo bardiglio.

(A.S.B.N./ Pov., b(c) 14/10/1778)

 

98. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati quattordeci tarì 1, grana 11 al ferraro Domenico Fontana dite son per tanti residj di ferro fatti dentro il nostro Banco e Monte a tenore della retroscritta nota tassata dal nostro ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo dì. Napoli 27 aprile 1779.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

Nota di lavori di ferri fatti e serviti per il Pio Monte e Banco delli Poveri fatto da me Domenico Fontana.

Si tratta di lavori di mascatura conchiavi, di realizzazione di nuove molle, coppini di ferro e piastre di ferro, accomadazioni varie.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 7/5/1779)

 

99. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati quindici tarì 3, grana 13 alli fabricatori Giovanni e Gennaro Vera per tanti residj di fabrica da’ medesimi fatti nella case si possiedono dal nostro Banco alla Taverna Penta, e dirimpetto San Lazzaro a un vicolo giusto il retroscritto apprezzo fatti dal nostro magnifico ingegnero don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo di. Napoli 27 aprile 1779.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

Nota de residui di fabrica fatti dalli capomastri fabricatori Giovanni e Gennaro Vera per servizio delle case, che si possiedono dal Banco e Monte de Poveri.

Si tratta di lavori di politura di cisterne, maniature e sfrattature di terreno e calcinacci, catiare l’acqua nelle cisterne, posa dei lastrici, realizzazione di fornacelle con relative tonacature, lavatoi e forni anche delle case site al Mercato.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 7/5/1779)

 

100. Nostri di Banco conto d’entrate pagate ducati cinque tarì 1 alli fabricatori Giovanni e Gennaro Vera per diversi residj di fabrica da medesimi fatti per servizio di nostro Banco, e Monte il controscritto apprezzo del nostro magnifico ingegnere don Gaetano Barba, ordine e conclusione di questo dì. Napoli 27 aprile 1779.

Il Delegato Protettore e Governatori del Sacro Monte e Banco de Poveri.

Nota de residij di fabrica fatti dalli capomastri fabricatori Giovanni e Gennaro Vera per servizio del Banco e Monte de Poveri.

Si tratta di lavori eseguiti nel Banco di tonacazione, realizzazione di porzioni di fabrica, sfrattatura, maniatura e politura dei calcinacci, collocazione di sedili di piperno.

(A.S.B.N./Pov., b(c) 7/5/1779)


*(29)Appartenente ad una famiglia napoletana di pipernieri.

*(30)Il nome della strada trae origine dal fatto che i complatearii, cioè gli abitanti della platea o piazza, erano in gran parte librai. (Cfr. G. DORIA, op. cit., 1953, p. 400).

*(31)Era l’ufficio preposto all’amministrazione e riscossione dei diritti di dogana, cioè dei dazi sulle merci introdotte nel Regno e che vi stazionavano in attesa di essere negoziate. Nei secc. XVII e XVIII la Regia Dogana risultava essere la più importante delle diverse sezioni in cui era suddivisa la Dogana del Regno. Essa aveva ampia giurisdizione non solo nella città di Napoli, ma anche sui casali e sulla provincia di Terra di Lavoro, su quella dei Due Abruzzi, sulla provincia di Principato Citeriore e sulle fiere di Foggia, Aversa, Lanciano, Lucera e Salerno. [Cf. A. ALLOCATI, Lineamenti delle istituzioni pubbliche nell’Italia meridionale, parte prima, (Roma 1968), p.7].

*(32)Nato a Napoli nel 1730, collaborò con il Fuga, Luigi e Carlo Vanvitelli e Pompeo Schiantarelli, dei quali subì molto l’influenza. Edificò il palazzo del Duca di Ottajano e diresse i lavori di costruzione della Chiesa della Trinità dei Pellegrini. Ha eseguito i lavori a Benevento, a Salerno e nel Chiostro della Certosa di Padula. Nel 1783 viene eletto Accademico di S.Luca. Morì nel 1806. [Cf. AA.VV., Civiltà del Settecento a Napoli, (Napoli 1984), p. 426].

*(33)In ricordo di una famosa osteria penta – dipinta – ubicata nella via omonima. La taverna, ricordata fin dai tempi del viceregno, era ancora in attività nei primi anni della monarchia, quando nel 1754 il duca di Polignano, Gaetano Lieto, le diede lo sfratto per costruire il palazzo, con fronte a Toledo, che ancor oggi è noto col nome di Lieto. Cf. G. DORIA, op.cit., p. 477

*(34)Il Monastero di S. Maria del Carmine alla Concordia con chiesa annessa fu fondato nel 1556 dai frati carmelitani. L’interessante facciata, ricca di ornamenti e figurazioni in stucco, fu restaurata nel 1718 da G.B. Nauclerio. [Cf. AA.VV., Napoli - Guida artistica, (Napoli 1997), pp. 275-276].

*(35)La Razionalia era l’ufficio in cui si conservavano i Libri maggiori di patrimonio, i giornali di patrimonio e i libri maggiori di terze compilati dagli aiutanti del Razionale. Quest’ultimo era l’organo direttivo per eccellenza in quanto aveva la funzione di coordinare e sorvegliare il lavoro di tutti gli impiegati. Inoltre era incaricato di visitare, in modo particolare, le casse e il guardaroba dei pegni per vigilare sulla condotta degli ufficiali. Tra le sue incombenze vi era quella di presenziare all’inventario dei pegni, assistere alla vendita di quelli scaduti e allo spoglio dei libri maggiori. Infine, al Razionale spettava anche di provvedere alla sostituzione del personale. Era sua responsabilità presentare al governo del Banco lo stato patrimoniale e il conto economico dove erano annotati gli introiti e le spese. Viste le importanti e varie mansioni di tale ufficiale, la carica veniva ricoperta dopo molto tempo e dopo aver rivestito tutti, o quasi, gradi inferiori dell’organico. (Cf. P. AVALLONE, Il personale dei banchi pubblici… cit., p. 499 e sgg.).

*(36)Il Mensario era uno dei Governatori o Protettori del Banco eletto, tramite elezione bimensile per il Banco dei Poveri, e responsabile del quotidiano controllo delle singole officine con l’incarico di convocare i Governatori in sedute straordinarie ed ordinarie, di fare da moderatore nelle loro discussioni e di decidere i provvedimenti più urgenti. (Cf. P. AVALLONE, op.cit., p.501 e sgg.).

*(37)Il nome deriva da un ponte che, intorno il 1630, fu gettato sul fosso delle mura di cinta, affinché gli abitanti del borgo S. Antonio Abate potessero "entrar dentro della città, con brevità di cammino poiché prima potevano entrare o per la porta Capuana o per quella di S.Gennaro". Sorse così il vico Nuovo, detto poi Sopra Ponte Nuovo ed infine salita Ponte Nuovo. (Cf. G. DORIA, op.cit., p. 379).

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