N26

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La tecnologia è ormai una caratteristica irrinunciabile per una buona fetta di consumatori, soprattutto quelli più giovani e dinamici. Proprio per questo motivo negli ultimi anni il mercato ha visto la comparsa di prodotti bancari che fanno dell’innovazione la loro principale caratteristica.

Tra di essi un posto del tutto particolare spetta a N26 (sito ufficiale). Andiamo a vedere perché in questa recensione, in cui cercheremo di capire anche le opinioni degli utenti e degli utilizzatori.

Cos’è N26

N26 (sito ufficiale) è un vero e proprio conto, che può però essere gestito direttamente dal proprio cellulare in assoluta sicurezza.

Al conto è associata una carta di debito Mastercard, a sua volta utilizzabile in ogni parte del globo senza alcuna maggiorazione sui tassi di cambio.

Carte di debito mastercard di N26

Con la parziale eccezione del piano gratuito, su cui N26 applica una commissione pari all’1,7% per i prelievi di contanti in divisa estera.
L’azienda che lo gestisce è nata nel 2013 e per effetto del notevole gradimento riscontrato dal suo prodotto, attualmente vanta in organico oltre 1.600 dipendenti, disseminati tra Berlino, Vienna, New York, Barcellona e San Paolo del Brasile.

Le principali caratteristiche di N26

Quali sono le caratteristiche che hanno sospinto N26 sul mercato? Intanto la semplicità che ne caratterizza l’apertura.

Bastano infatti 8 minuti, online, per riuscire ad aprire il proprio conto corredato da un IBAN italiano. 
Proprio l’IBAN permette di utilizzare N26 alla stregua di conto primario. Diventa quindi possibile non solo accreditare il proprio stipendio o la pensione, ma anche la domiciliazione di tutte le utenze domestiche e l’addebito degli abbonamenti.

Da notare che al fine di reperire nuovi clienti, N26 ha dato vita ad una promozione che nel caso di un saldo medio che ecceda i 5mila euro, vede l’imposta di bollo pagata direttamente dall’azienda. La proposta è in vigore sino alla fine di settembre del 2020.

N26: come aprire il conto

Come abbiamo già ricordato, il conto può essere aperto online dal sito ufficiale, a patto di avere conseguito la maggiore età.

Il passo propedeutico in tal senso è l’ installazione dell’app ufficiale sul proprio smartphone, si tratti di dispositivo Android o iPhone. 
La registrazione e la successiva autenticazione avvengono proprio per mezzo del proprio dispositivo e una volta terminato il processo sarà una comunicazione via sms o posta elettronica a confermare l’avvenuta apertura del conto.

A tal proposito occorre ricordare che trattandosi di un contratto stipulato a distanza chi lo abbia sottoscritto ha il diritto di esercitare il recesso entro e non oltre 14 giorni dalla conclusione del contratto. L’utilizzazione del conto prevede sempre l’autenticazione facendo leva sullo smartphone.

IBAN italiano o tedesco: un problema

Come abbiamo già ricordato, l’IBAN è italiano. Si tratta di una novità arrivata da poco, andando a sanare un difetto di non poco conto di N26 (sito ufficiale). Va infatti rilevato che il codice identificativo del conto prima era tedesco.

Se in teoria non sarebbe dovuto cambiare nulla rispetto ad un IBAN italiano, nella pratica era invece accaduto che molti utenti si erano visti rifiutare addebiti SEPA o bonifici verso il conto N26 proprio in quanto caratterizzato da codice identificativo tedesco. 
Per ovviare alla situazione, dietro segnalazione di molti clienti, è stata necessaria una serie di interventi dell’Antitrust italiano, che ha deciso infine di sanzionare la condotta scorretta dell’azienda.

Con l’arrivo dell’IBAN italiano, chi ne aveva uno tedesco può operare il passaggio che dovrebbe risolvere il problema.

Cosa è possibile fare con N26

Screenshot della app di N26Cosa si può fare una volta aperto il proprio conto? N26 (sito ufficiale) consente in pratica di gestire il tutto direttamente dall’app, partendo dalla possibile modifica del PIN della carta e per i trasferimenti.

Cui si aggiunge la definizione dei limiti di prelievo o di pagamento giornalieri e l’attivazione o disattivazione dei prelievi bancomat. 
Tra le operazioni consentite l’accredito di stipendio o pensione, la domiciliazione delle utenze domestiche, il pagamento dei servizi goduti (ad esempio Sky o Netflix).

E ancora, N26 consente di effettuare pagamenti online o all’estero, bonifici SEPA in euro gratuiti, addebiti diretti SEPA e operazioni di home banking.

Come avviene la ricarica

La ricarica del conto può essere effettuata in primo luogo tramite un bonifico verso l’IBAN associato al conto N26, oppure sfruttando la funzione di richiesta inclusa nell’app, che consente di contattare un altro utente di N26 al fine di richiedere denaro.

Molto interessante è poi l’opportunità garantita da CASH26, funzione che può essere utilizzata nei negozi convenzionati, che sono già più di 200 lungo lo stivale.

In pratica si può effettuare un versamento o un prelievo direttamente al supermercato e per farlo occorre soltanto selezionare l’importo sull’app, generare un codice a barre e mostrarlo alla cassa. A questo punto il saldo del conto sarà aggiornato in tempo reale.

Infine è possibile ricaricare il conto invitando i propri amici a iscriversi al servizio.

I costi delle operazioni

Per quanto riguarda i costi delle operazioni, il prelievo di contanti tramite MasterCard è del tutto gratuito, con un tetto fissato a quota 2.500 euro giornalieri. Nel caso dei pagamenti, online oppure nei negozi fisici, il massimale si eleva a 5mila euro.

In entrambi i casi il tetto mensile è posizionato a 20mila euro.

Completamente sgravati di costi anche i bonifici SEPA, in entrata o in uscita. Grazie alla collaborazione che è stata intrapresa con TransferWise (sito ufficiale), si possono inviare bonifici fuori dallo spazio economico europeo in 19 valute diverse, direttamente dall’app.

I costi, in questo secondo caso, sono estremamente ridotti, se si pensa che sono circa sei volte inferiori a quelli richiesti dagli istituti bancari tradizionali. 
Non esistono costi neanche per i trasferimento P2P, grazie a MoneyBeam, che permette lo scambio in tempo reale sino a 1000 euro tra clienti di N26, e di inviare sino a 100 euro a conti esterni.

Il risparmio con N26

Il conto N26 (sito ufficiale) acclude anche una funzione dedicata al risparmio. Si tratta di Spaces, un vero e proprio conto parallelo il quale consente di accantonare denaro. Una volta fissata la data di blocco da parte dell’utente, i soldi messi da parte in tal modo non potranno essere trasferiti.

N26: le assicurazioni

Chi sottoscrive il conto N26 (sito ufficiale) ha poi a sua disposizione una assicurazione che copre non solo il cliente, ma anche il coniuge e i figli, nel caso in cui si verifichi un’emergenza medica all’estero, comprensiva di accesso a un’assistenza medica telefonica operante lungo tutto l’arco della giornata.

E‘ poi possibile chiedere il rimborso nel caso di smarrimento del bagaglio o di ritardo nel suo reperimento, oltre che nell’eventualità in cui il volo prenotato abbia un ritardo superiore alle 4 ore.

Inoltre la polizza copre anche il caso in cui l’utente non riesca ad arrivare in tempo presso la scalo aeroportuale, per interruzione e annullamento del viaggio.

Infine, per i clienti che siano soliti utilizzare app di mobilità condivisa per gli spostamenti all’interno della città, N26 (sito ufficiale) offre l’assicurazione per l’auto, la bicicletta, lo scooter e il monopattino elettrico in regime di sharing.

N26 è sicura?

Molto importante è anche il livello di sicurezza offerto dal conto. A partire dal 3D Secure (3DS), teso a garantire uno scatto di qualità in tal senso al fine di prevenire eventuali frodi nel corso di acquisti online. Il 3DS di N26 è il Mastercard SecureCode.

C’è poi da rilevare la notifica che sigilla ogni operazione effettuata, si tratti di pagamenti, prelievi allo sportello ATM, addebiti diretti o transazioni.

Chi vuole, può poi sfruttare il login con l’impronta digitale, invece che con la semplice password, mentre in caso di smarrimento della MasterCard si può subito bloccare il conto.

Quanto costa N26?

N26 (sito ufficiale) offre una serie di conti, caratterizzati naturalmente da livelli di funzionalità diversi. I conti sono tre:

  • quello base, che non comporta alcun canone mensile;
  • N26 You, al costo mensile di 9,90 euro, quindi 118,80 all’anno. Cui vanno poi aggiunti 34,20 euro sotto forma di imposta di bollo nel caso in cui la giacenza superi i 5mila euro. In cambio è possibile avere una carta Mastercard N26 You che contrariamente alla versione base non prevede costi per i prelievi Atm effettuati all’estero e l’abbinamento ad un pacchetto assicurativo offerto da Allianz Global Assistance;
  • N26 Metal, che prevede il versamento di un canone mensile pari a 16,90 euro, ovvero 202,80 nell’arco dei dodici mesi. In questo caso la carta abbinata è la Metal MasterCard, che assicura servizi vip, non prevede costi di spedizione, che altrimenti ammontano a 25 euro, e arriva a destinazione in 3 giorni, invece che nei canonici 10.

Esiste poi una versione business del conto, il quale non prevede spese di gestione e offre un cashback dello 0,1% su ogni acquisto effettuato tramite MasterCard Business. La proposta è naturalmente rivolta a free lance o liberi professionisti.

Pro e contro

Perché aderire a N26 (sito ufficiale)?

Il primo motivo in tal senso risiede nel fatto che il conto è in grado di rivelarsi un servizio ideale per chi si trova spesso in viaggio. In queste occasioni diventa infatti possibile l’effettuazione di prelievi e pagamenti tali da assicurare convenienza, stante l’assenza di maggiorazioni sul tasso di cambio. Inoltre va rimarcata la presenza di un pacchetto completo di assicurazioni viaggio, con costi tutto sommato non troppo gravosi.

Vi sono però anche motivi che spingono a sconsigliare l’adozione di N26 (sito ufficiale). Il primo risiede nel fatto che al momento non siano previsti una carta di credito o la possibilità di effettuare investimenti, ad esempio in criptovalute o sotto forma di trading online.

I clienti di N26 che hanno sinora optato per un IBAN tedesco e abbiano una giacenza media superiore ai 5mila Euro sono poi soggetti all’IVAFE, l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero. Mentre quelli che optino per l’IBAN Italiano, in un caso analogo, sono soggetti al pagamento dell’imposta di bollo pari a 34,20 euro.

Un dato da tenere presente.

Alternative a Hype

N26 vs Hype

Meglio N26 (sito ufficiale) o Hype (sito ufficiale)?

Anche in questo caso la risposta deve tenere nel debito conto le esigenze di partenza di chi cerca una carta di questo genere. 
Per provare ad individuare la soluzione migliore si può però partire proprio dalla natura della soluzione proposta. Per chi cerca un prodotto effettivamente innovativo, Hype si avvale di profili tecnologici superiori.

Inoltre la carta italiana consente il pagamento di bollettini postali, MAV, RAV e di ricaricare il proprio credito telefonico direttamente con l’applicazione
Se sino a pochi giorni fa l’IBAN di N26 era tedesco e provocava non pochi problemi per l’effettuazione e il ricevimento di bonifici, ora non è più così, ma i disservizi sanzionati dall’Antitrust non depongono in favore di N26.

E, ancora, Hype (sito ufficiale) presenta un buon programma di cashback, ovvero il rimborso di una parte degli acquisti effettuati presso marchi convenzionati online, il quale è offerto solo dalla versione business di N26.

Dalla parte della prepagata tedesca va invece sottolineata una maggiore convenienza per le operazioni effettuate all’estero. Una caratteristica che la rende più idonea per chi sia solito viaggiare spesso, magari per motivi di lavoro. Forse troppo poco per prevalere contro la carta di Banca Sella.

N26 vs Revolut

Conviene puntare su N26 (sito ufficiale) oppure su Revolut (sito ufficiale)?

In questo caso il confronto sembra più equilibrato. Revolut (sito ufficiale) può puntare su una maggiore attitudine all’innovazione, permettendo ad esempio il trading online, sull’oro e sulle criptovalute.

N26, però, si rivela più conveniente nel corso del fine settimana, quando a causa della chiusura dei mercati valutari il tasso di cambio di Revolut è sottoposto all’incognita di una commissione tale da variare a seconda della moneta di destinazione.

A favore di Revolut (sito ufficiale) c’è poi il discorso legato alla ricarica, che in N26 avviene solo in due modi, ovvero tramite bonifico o con Cash 26 . Questa seconda modalità, la quale sarebbe effettivamente interessante, è però per ora limitata alle casse dei supermercati Pam Panorama, dislocati solo nella parte superiore dello stivale.

Considerato quanto detto sinora, proprio le esigenze dell’utente potrebbero spostare la bilancia verso l’una o verso l’altra soluzione, in un confronto tutto sommato abbastanza equilibrato.